Perchè il Prof. Paolo Crepet crede nelle Vacanze Giocamondo  


Le vacanze Giocamondo e la scelta giusta: il parere del prof. Paolo Crepet. 

 

Il noto scrittore, psichiatra e psicoterapeuta Prof. Paolo Crepet ha redatto un articolo per la Giocamondo, nel quale evidenzia l’importanza dello scegliere una vacanza “reale”, in cui le emozioni e le vere esperienze sono il regalo più grande che possiamo fare ai nostri figli.

 

La vacanza “giusta”, è quella responsabile

Paolo Crepet indica – ai tempi della tecnologia digitale imperante – precise responsabilità dei genitori nel ritorno alla semplicità, ai rapporti umani, alle scelte più attente e originali

Si fa presto a dire “vacanza”! Ogni anno, quando si arriva alla fine dell’anno scolastico, milioni di famiglie italiane s’interrogano su come far passare le vacanze ai propri figli.

Ma quale può essere definita vacanza “giusta”?

Un tempo le famiglie “traslocavano” al mare o ai monti addirittura per un mese o più. Venivano reclutati anche i nonni, i parenti, mentre i padri raggiungevano le località per il sabato e domenica e i bambini non avevano molte richieste da fare: era già molto, per una famiglia, potersi permettere tutte quelle settimane di svago.

Oggi non è più così. Sono cambiate le famiglie, le condizioni in generale, è mutata grandemente l’economia domestica e soprattutto i bambini/adolescenti hanno esigenze diverse e anche molto più complicate rispetto ad un tempo.

La concorrenza non sono più i patronati o le colonie, ma l’era del digitale. La preoccupazione di un genitore responsabile è oggi quella non tanto di evitare che il figlio/la figlia passi intere giornate davanti alla televisione, quanto piuttosto che i tablet e gli smartphone non assorbano quel tempo liberato dagli impegni scolastici! Basta guardarci attorno per vedere migliaia di bambini e adolescenti curvi su loro stessi, per armeggiare con uno strumento tecnologico.

Ma una vacanza passata così, non è una vacanza!

Non si tratta tanto di imporre degli improbabili veti, quanto invece di favorire delle alternative credibili e possibili.

La vacanza ai tempi della tecnologia digitale deve essere più “reale” possibile e per far questo deve poter proporre occasioni di comunicazione non virtuale.

Potrà sembrare strano, ma la vacanza del futuro dovrebbe assomigliare molto a quella “del passato” per essere credibile e utile. Penso alla manualità, ad esempio. Al disegno, alla scrittura creativa, alla fotografia, alla danza, al teatro e allo sport e all’attività all’aria aperta. Tutto ciò farebbe certamente riscoprire ai nostri bambini e agli adolescenti quant’è bella la vita reale, quella fatta d’incontri e di chiacchiere, di gioco e di risate. Di attenzione, di rapporti, di responsabilità. Questo per un genitore, è la vacanza giusta che deve fare un figlio.

Una buona vacanza deve essere in grado di “maturare” i nostri figli, mettendoli in condizione di poter fare esperienze diverse e complementari rispetto a quelle che fanno già durante tutto l’anno.

– Paolo Crepet  –

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